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XD 01.User Experience Designer riflette su alcuni dei grandi quesiti che, da sempre, impegnano il fare artistico contemporaneo tra lavori video, installazioni, ricerche, sperimentazioni artistiche co-autoriali e dinamiche contemporanee della rete italiana e internazionale. Le attrezzature, le esperienze e le opere fin qui esposte sono dunque concepite al fine di dare e affidare sempre maggiore rilevanza al presente che non si definisce solo nello scenario del quotidiano flessibile e precario, perché nella realtà di ogni giorno si matura la responsabilità dell’agire del designer. Quanto più si acquista sicurezza nella realtà del “fare progetto”, del fare “ri-combined culture” tanto più si diviene consapevoli del linguaggio del design in cui si esprime la pienezza delle nostre e delle altrui facoltà; al contempo si rafforza la capacità di resistere anche agli interrogativi che fin dal presente sono proposti e proponibili nelle ulteriori stagioni della pratica artistica diffusa. In definitiva design e designer significa che tutti noi nel partage du monde dobbiamo acquisire le sicurezze possibili per affrontare la realtà del presente (to project), predisponendosi ad operare nel solco di un fare progetto (to design) ciò che lo comprenda (comprehend) ma che sicuramente, si volge oltre se stesso! Già con l’eloquio del designer del ’97 si è affermata la pratica artistica progettuale e politica totale; con questo seguito XD open project rimarca lo stesso concetto dando misura di stabilità e confronto… Per definire appunto il corso del to design che prosegue nel tempo e volge sempre verso un futuro che è promessa di forma di vita e continuità di un’eccezionale esperienza, quale è sempre stata e continua ad essere la vita effettiva di un piano di lavoro. Design oltre e dasein qui et ora rappresenta la proiezione di ciascuno di noi verso un futuro che grazie ai media è già iniziato e che si costruisce nel tempo che viene dell’opera e che resta confermato giorno dopo giorno per proseguirne il cammino nel domani. Complessa e affascinante bucine di ri-combined culture, fremente punto di incontro tra arte e scienza, economia e politica, teologia e tecnologia, XD coinvolge una sorprendente quantità di temi e oggetti, dalla cibernetica agli ombrelli, dall’etica post-fordista ai trickster, dalle tecnologie tsunami alla ceramica, da futuristiche isole utopiche a iperrealismi mentali infiniti. XD nel dare forma alle cose, ha prodotto strumenti di conflitto e nuove opere d’arte: la sua evoluzione è quindi una piattaforma mediale e un punto critico al tempo stesso, come l’oltre estetica del futuro. A questo proposito XD non ha dubbi: il nostro futuro è essenzialmente una questione di pluralità di designers, di costruzione e configurazione dei corpi, degli oggetti e dei pensieri. Attorno a questa provocatoria tesi si sviluppa una coltura di opere (no style) e meta-linguaggio, per penetrante acume critico e disarmante semplicità. XD si propone come un’interessante strumento interpretativo dei modelli to design e to experience per orientarsi nella quotidianità visibile e nei canovacci verosimili o immaginabili del mondo presente. Questa mostra appare dunque come il secondo appuntamento di un’iniziativa (ideata da Gabriele Perretta, col contributo di Peter Gabriel) realizzata all’Ex-Opificio di Via Ascanio Sforza a Milano nel 1997. In effetti si tratta e continua a trattarsi di un discorso articolato in varie fasi che vorrebbe segnare un percorso di riflessione sul destino sociale del meta-design contemporaneo in rapporto alla condizione del mondo non solo per come ci appare, ma anche per come esso - grazie ai media - si sta rappresentando e organizzando. Come avevamo posto in rilievo, in precedenti pubblicazioni di Experience Designers: abbiamo cercato di individuare forme (plural applications) di vita che ci accompagnino nel nostro percorso sul fondamento di una più approfondita conoscenza delle capacità di capire noi stessi (ourselves) come collective designers e di correlarci con la realtà delle reti e dei social network. Da qui la titolazione XD, visione che si esprime attraverso l’esperienza tra il design e l’oltre design, per intendere quelle motivazioni che appartengono alla nostra storia di sempre: medialismo, art.comm, media.comm(unity), mediamorfosi. Una storia che abbiamo il diritto e il bisogno di costruirci im Laufe der Zeit solo se saremo capaci di assicurarci una migliore capacità del fare design (doing design in motion).
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