Fausto Bertasa
Fausto Bertasa

Fausto bertasa
Cenni biografici | Mostre | Gallery

 

CENNI BIOGRAFICI

Bergamo, 1953.
Fin dalle sue prime esperienze artistiche, durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bergamo, Fausto Bertasa si è sempre occupato di astrazione nel senso più ampio del termine, sublimando forme e colori, indubbiamente carichi della sua, allora, contemporanea stagione musicale. Bertasa prende presto in considerazione il “fattore lettering”, le scritte che accompagnano un prodotto, un marchio, un’insegna pubblicitaria. In poche parole, il codice visivo della società contemporanea. Con la sua attenzione ai logo della nostra epoca, simboli di un linguaggio abbreviato per una nuova alfabetizzazione del nostro tempo, Bertasa, precursore della scoperta di un universo segnico ed evocativo oggi ampiamente saccheggiato, non perde alcuna traccia di ogni comunicazione o informazione: frammenti di pubblicità, di libri e giornali, di scontrini, di formule matematiche, di prosa, di pagine epistolari ritrovati nella grana dell’impronta di un francobollo o di un timbro postale, in una calligrafia anonima, nella scrittura di un’etnia… Nello spazio polivalente dell’artista, insieme figurale e verbale, troviamo, poi, i gettoni e le tessere telefoniche, gli schermi, i tasti, i virus informatici, il mouse-pad, un oggetto, questo, apparentemente marginale che diventa metafora del passaggio di idee dall’utente al computer. Ogni immagine è soltanto un frammento di ciò che potrebbe accadere, avere inizio. L’ispirazione apparentemente fredda del “fare” di Bertasa si esprime con un linguaggio che non dice né nasconde, ma accenna. A differenza dell’arte “Pop” e dell’arte “Minimale”, tese alla spersonalizzazione dell’opera d’arte, la produzione di Bertasa esalta, invece, una forma di soggettività che esprime un’interiorità con molteplici assonanze culturali e visive, un incrocio tra mondo interno ed esterno, reale e immaginario, che filtra e ri-elabora segni, stimoli, immagini, comportamenti. Nella ricerca di un dialogo tra materiali, forme e luce, i mezzi espressivi utilizzati dall’artista spaziano dalla pittura alla fotografia e al video, dal disegno al neon, dal bidimensionale al tridimensionale, attraverso materiali diversi. Nella primavera dell’’85 (“New look in the bodos house”, galleria Diagramma, Milano), Bertasa espone il suo primo quadro “freddo”, un grande acrilico grigio-viola, proponendo quella curiosa etichetta che accompagna ormai tutti i prodotti di commercio: il “Codice Barre”. Senza dubbio la sua intenzione è di portare alla ribalta la “rappresentazione” di un qualsiasi prodotto di consumo degradato dei suoi dati anagrafici, a loro volta celati sotto sigle e simboli indecifrabili al consumatore stesso. E’ inutile negare che la serie del “Codice Barre” fu accolta, allora, molto freddamente. Ma intanto una porta era stata aperta anche a Milano al grande processo di “raffreddamento” già in corso a New York e a Vienna, magari sotto altre etichette e con altri intenti. Alla sua prima personale milanese (1986, “ Cool Painting”, Galleria Diagramma), accompagnata da un catalogo a cura di Luciano Inga-Pin, Fausto Bertasa si presenta alla ribalta con un ampio spettro di moduli che vanno dai numeri digitali, ai tasti o interruttori elettrici veri e propri, ai simboli elettronici dei computers, dei transistors.

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MOSTRE

1987 a Zurigo, “Forum” (Galleria Diagramma/Luciano Inga Pin) Cat.
ad Alba,“50-80 Alta Tensione” Palazzo delle Mostre e dei Congressi (Cat. a cura di Edoardo Di Mauro, Francesca Alfano Miglietti)
a Milano,“Tableaux d’une exposition” Galleria Fac-Simile (Cat. a cura di Giorgio Verzotti).
1988 a Stoccarda, Galleria Kaess-Weiss; a Torino, ”Ufficio di notte” Galleria Alberto Weber
ad Amburgo, “Forum” (Galleria Diagramma/Luciano Inga Pin) Cat.; a Cusano Milanino, “Area” Care of (a cura di Luciano IngaPin) Cat.
a Milano, “Memoria del video” P.A.C. (a cura di Vittorio Fagone, Luciano Giaccari; Cat.
1989 Brescia, “Fabbrica” ex Fabbrica Beretta (a cura di Massimo Minini) Cat.
a Fécamp, “Io non credea giammai” Galeries du Palais Benedictine (a cura di Giorgio Verzotti; Cat.).
1990 a Bergamo, “Fausto Bertasa” Teatro Sociale (Video: commento di Luciano Inga Pin); a Milano “Nuove acquisizioni” P.A.C.
a Milano, “Italia ‘90” La fabbrica del vapore (Flash Art n° 158, 1990)
1992 a Parigi, “Fréquences lumineuses” Parc de la Villette - Pavillon Tusquets (a cura di Marisa Vescovo; Cat.)
a Gubbio, “XXI Biennale di scultura” (a cura di Giorgio Bonomi, Marisa Vescovo; Cat.)
1993 a Bergamo, “Post Verbum” Chiostro di S.Agostino (a cura di Marisa Vescovo; Cat.)
ad Alessandria, Palazzo Comunale ( Cat. a cura di Giorgio Verzotti)
a Perugia, “Trilogia 3” Rocca Paolina (a cura di Giorgio Bonomi) Cat
a Bolzano; “Sound” Museo d’Arte Contemporanea (a cura di Marisa Vescovo) Cat.
1994 a New York, “Cinderella’s revenge” Cristinerose Gallery (a cura di Samuele Mazza) Cat.
1995 a Bergamo, “Contemporanei” Sala Multimediale (a cura di Angela Vettese; Cat.).
1996 a Roma, “Quadriennale” Ultime generazioni (a cura di Lorenza Trucchi) Cat.
ad Alessandria, “Messaggi” Studio Vigato.
1998 a Milano,“Mouse pad” Galleria Maria Cilena (a cura di Chiara Guidi)
a Palermo, “Disedentico- Maschile femminile e altro” (a cura di Achille Bonito Oliva) Cat.
2000 ad Amsterdam, “No-Random” Consortium (a cura di Chiara Guidi) Cat.
2001 New York, “Mouse Pad” Egizio’s Project
2002 a Bellinzona, “Fe-male” CACT - Centro d’Arte Contemporanea Ticino (a cura di Mario Casanova e Marco Tagliaferro)
2005 a Bergamo, “Quadrato per la ricerca” GAMeC (a cura di Nadia Ghisalberti, Donato Losa, Attilio Pizzigoni, cat.)
2006 a Varese, “Fair trade organization” Duetart Gallery
2007 a Milano, “ctm” Camelot
a Milano, “Happy Birthday Careof 1987-2007” c/o Careof - Fabbrica del vapore
a Settimo Torinese “Profumo di cacao” Cioccolato come arte” Casa dell’arte e dell’architettura “La Giardiniera” (Cat. a cura di Marisa Vescovo)
2008 a Bergamo “Antologia” Jade Art Gallery (a cura di Sara Mazzocchi, cat.)
a Roma “Experimenta” Collezione Farnesina - Ministero degli Affari Esteri (a cura di Maurizio Calvesi, Lorenzo Canova, Marco Meneguzzo, Marisa Vescovo, Cat.)

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GALLERY

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Cronaca_ a Fausto Bertasa

Cronaca_ a.
Olio su tela, 1998

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